Geremia – Yirmēyāhū l’Egiziano

Il poema di Claudio Raspollini

Geremia
Yirmēyāhū l’Egiziano

Un uomo chiamato da Dio nel tempo della crisi.

Una storia di fede, ricerca e trasformazione nel cuore dell’antico Egitto. La voce di un profeta ferito e fedele attraversa i secoli per parlare anche al nostro presente.

Copertina del poema Geremia – Yirmēyāhū l’Egiziano: Geremia davanti alle piramidi al tramonto

Il poema

Una voce nel tempo della crisi

Geremia porta un nome che attraversa i secoli. È un uomo ferito eppure fedele, chiamato a guardare oltre le apparenze e ad annunciare speranza dove sembra regnare il caos.

Il titolo Yirmēyāhū l’Egiziano richiama le sue radici e il suo sguardo di straniero e testimone: uno sguardo capace di parlare al nostro cuore perché ci interroghiamo sul disegno del Signore per la nostra società.

Perché leggerlo

Una parola che ci riguarda

Questo poema dà voce alla storia, al dolore e alla missione di Geremia. Il suo cammino interiore diventa una domanda rivolta a chi legge: come restare fedeli alla propria chiamata quando il mondo intorno cambia e ogni certezza vacilla?

La parola ricevuta da Geremia non resta chiusa nel passato. Risuona nel nostro tempo, tra crisi e ricerca di speranza.

L’universo di Geremia

Dal poema alle immagini

La vicenda di Geremia prende forma anche nella graphic novel Geremia – La Scelta. Due linguaggi diversi accompagnano il lettore nello stesso universo narrativo: la parola poetica e il racconto illustrato.

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Un invito a incontrare la voce di Geremia e le altre storie dell’autore.

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