Le mie raccolte di poesie

I Giardini del Silenzio (1989–1991)
La prima raccolta poetica di Claudio Raspollini rappresenta l’inizio di un lungo cammino letterario e umano. Nei versi de I Giardini del Silenzio il silenzio diventa spazio di ascolto, di ricerca interiore e di contemplazione. Sono poesie nate dal desiderio di comprendere la vita, l’uomo e il mistero che lo accompagna. Un’opera d’esordio che già lascia intravedere i temi destinati a caratterizzare tutta la successiva produzione poetica dell’autore.
Umanità
In questa raccolta la riflessione si allarga alla condizione umana. Umanità è un viaggio attraverso le fragilità, le speranze, le contraddizioni e le aspirazioni dell’uomo contemporaneo. Con uno stile essenziale e ricco di immagini simboliche, Claudio Raspollini invita il lettore a guardare oltre le apparenze, riscoprendo la dignità della persona e il valore delle relazioni. Una poesia che non giudica, ma accompagna e interroga.
Coriandoli e cigni è una raccolta di poesie che porta con sé una storia speciale, nata dall’incontro tra la poesia, la Bibbia e la creatività dei giovani.
Nell’anno scolastico 1988-1989, presso il Liceo Artistico Statale Firenze 2, Claudio Raspollini guidò una classe quarta nello studio del libro biblico di Osea. Quel percorso non rimase una semplice esperienza didattica: gli studenti, colpiti dalle immagini e dai temi affrontati, decisero di illustrare le poesie della raccolta, trasformando ogni testo in un’opera d’arte.
Il progetto suscitò un interesse tale che il Presidente della Commissione d’Esame di Stato lo scelse come argomento durante gli esami di maturità, invitando gli studenti a presentare e discutere il lavoro svolto.
Le tavole raccolte in questa pagina sono il ricordo di quell’esperienza e testimoniano come la poesia possa diventare ispirazione, dialogo e creatività.

Con rabbia per amare

Nata dall’esperienza e dagli avvenimenti degli anni Ottanta, questa raccolta attraversa guerre, povertà, consumismo, solitudine e indifferenza con lo sguardo inquieto di chi non vuole voltarsi dall’altra parte. La rabbia non diventa ribellione sterile, ma desiderio di cambiamento e testimonianza d’amore. Tra denuncia, fede e speranza, le poesie invitano a riscoprire la persona come primo valore e a riconoscere, nel dolore e nella storia di ogni essere umano, un appello alla nostra coscienza.

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Quattro passi nel giardino
Una storia d’amore

Un cammino poetico alla ricerca di sé e dell’incontro con Dio. Dal giardino dell’Eden, simbolo di un cielo perduto, i versi attraversano fragilità, desideri, smarrimenti e domande dell’uomo, seguendo la presenza discreta di un amore che non smette mai di cercarlo. Il cieco nato, la Passione e la Risurrezione diventano immagini di un passaggio dal buio alla luce, dalla solitudine alla speranza. Una storia d’amore tra Dio e l’umanità, nella quale ogni ferita può diventare l’inizio di un ritorno.

Viaggio dalla Terra alla Terra
Poesie e prose – con Massimo Seriacopi

Un’opera a due voci che intreccia poesia, spiritualità e riflessione letteraria. Il viaggio non conduce lontano dal mondo, ma dentro la vita terrena, alla ricerca del suo significato più profondo. Stelle bibliche, figure umane, sogni e richiami alla Commedia di Dante indicano un cammino dal male all’amore, dallo smarrimento alla luce. La terra e il cielo non sono realtà separate: ciò che siamo destinati a diventare si costruisce già qui, attraverso le nostre scelte, la solidarietà, la responsabilità e l’amore donato agli altri.

Sognando Gerusalemme
Poesie in viaggio

Nata dal viaggio in Terra Santa compiuto con la moglie Anna, questa raccolta intreccia poesia, memoria e riflessione spirituale. Cana, Nazareth, Betlemme, la Galilea, il Giordano e Gerusalemme non sono soltanto luoghi visitati, ma soglie attraverso le quali interrogare la propria vita e incontrare l’umanità di Gesù. Guidato dalla figura della sentinella, che veglia nella notte aspettando l’alba, il viaggio diventa un cammino dell’anima: dalle domande e dallo smarrimento alla speranza, fino alla scoperta di una presenza capace di trasformare il cuore.

Canto d’autunno è una raccolta sul tempo che passa senza spegnere il desiderio di ricominciare. Ricordi, amori, rimpianti, fede e piccoli gesti quotidiani compongono il paesaggio interiore di una stagione della vita nella quale la nostalgia non è resa, ma consapevolezza e trasformazione. Attraverso immagini di nebbia, foglie, pioggia e luce, la poesia custodisce l’uomo nella sua interezza e lo invita a guardarsi con verità. Un canto maturo, nel quale anche gli errori possono diventare arcobaleni e l’amore continua ad aprire il futuro.

Istantanee

Un’autobiografia poetica costruita attraverso volti, incontri, luoghi, ricordi, fede e passione civile. Ogni poesia è una fotografia dell’anima: un frammento di vita che, unito agli altri, compone il ritratto dell’autore e delle persone che hanno attraversato il suo cammino.