
“Ci sono libri che raccontano una storia. Cuore di Farfalla desidera fare qualcosa di più: accompagnare il lettore in un viaggio dove dolore, speranza e amore si intrecciano, fino a scoprire che anche il cuore più fragile può imparare a volare sulle ali della speranza quando incontra l’amore e l’accoglienza di chi sceglie di camminargli accanto.”
Un romanzo che parla al cuore
Ci sono storie che si limitano a essere raccontate. Altre, invece, entrano in silenzio nella vita del lettore e lo accompagnano ben oltre l’ultima pagina. Cuore di Farfalla nasce con questo desiderio.
Non è soltanto il racconto del dolore di alcuni bambini e delle persone che li circondano, ma la testimonianza di come l’amore, l’accoglienza e la speranza possano trasformare la sofferenza in un cammino di rinascita.
Attraverso il percorso di Thomas, il lettore scoprirà che nessun errore del passato è così grande da impedire un futuro nuovo. Ogni persona può ritrovare la strada della redenzione quando incontra qualcuno disposto a credere in lei e ad accompagnarla con amore.
Nella generosità di David ed Esther prende forma un’altra grande verità del romanzo: la famiglia non è soltanto un legame di sangue, ma una scelta quotidiana di accoglienza. È lì che il dolore, invece di dividere, può diventare il luogo in cui ciascuno riscopre la propria umanità.
Senza imporre risposte, il romanzo suggerisce che esiste una presenza capace di entrare nella storia di ogni uomo e di ogni donna. Credente o non credente, ciascuno è chiamato a confrontarsi con una domanda che il dolore rende inevitabile: quale significato può avere la sofferenza quando viene condivisa nell’amore?
Per questo Cuore di Farfalla non desidera soltanto essere letto: desidera lasciare nel cuore del lettore una piccola luce che continui a brillare anche dopo aver chiuso il libro.
Perché ho scritto questo libro
Ci sono esperienze che non possono essere dimenticate. Alcune chiedono di essere raccontate.
Cuore di Farfalla nasce dall’incontro con persone che hanno conosciuto da vicino il dolore, ma anche la straordinaria forza dell’amore e dell’accoglienza. Nel loro cammino ho scoperto che la speranza non è un’idea astratta: prende vita quando qualcuno sceglie di farsi compagno di viaggio di chi soffre.
Scrivere questo romanzo è stato il mio modo di custodire quella testimonianza e di condividerla con altri, affinché non andasse perduta.
Non ho voluto offrire risposte facili né costruire una storia idealizzata. Ho desiderato raccontare che, anche quando il passato è segnato da errori, ferite o fallimenti, esiste sempre la possibilità di una vita nuova. Nessuno è definitivamente perduto quando incontra l’amore, l’accoglienza e persone disposte a credere in lui.
Per questo ho scelto di affidare a Thomas un cammino di redenzione e a David ed Esther il volto di una famiglia capace di accogliere oltre ogni legame di sangue. Attraverso di loro ho cercato di raccontare che la vera famiglia nasce ogni volta che qualcuno apre il proprio cuore all’altro.
Il dolore interpella il cuore, nonostante ciò che si pensi. È una domanda che raggiunge ogni persona, credente o non credente, e che invita ciascuno a interrogarsi sul significato della vita, della sofferenza, dell’amore e della speranza.
Se questo libro riuscirà ad accompagnare anche un solo lettore verso quella domanda, allora avrà raggiunto il suo scopo.

Cosa dicono i lettori
“Una storia che tocca profondamente.”
«Sono molto contenta di aver letto questo libro proprio in questa fase della mia vita, un momento in cui mi sono fermata a riflettere su tante vicissitudini. È una storia che penetra nell’animo, aiuta a sciogliere alcuni nodi interiori e mi ha profondamente commossa.»
— Tatiana
“Una storia delicata e piena di emozione.”
«Un libro che tocca il cuore con semplicità e profondità. La metafora della farfalla accompagna una narrazione sensibile, ricca di sentimenti e di riflessioni sulla vita. Scorrevole, emozionante e perfetto per chi cerca una lettura che lascia un segno.»
— Marilena
“Forza e cambiamento.”
«Un bellissimo libro, una storia intensa e appassionante. È impossibile che non tocchi l’animo del lettore. Mi ha portata a riflettere e a comprendere molte cose.»
— Daniela Redaelli